Pubblicato DL interesse nazionale settori produttivi strategici

Pubblicato DL interesse nazionale settori produttivi strategici

Analisi

Il provvedimento, composto da quattro articoli, mira a realizzare le misure a tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici, a partire dal settore degli idrocarburi fino alle misure economiche connesse all’esercizio del golden power. Nello specifico:

Articolo 1 (Misure a tutela dell’interesse nazionale nel settore degli idrocarburi) – Dispone che le imprese, le quali gestiscono a qualsiasi titolo impianti ed infrastrutture di rilevanza strategica per l’interesse nazionale nel settore della raffinazione di idrocarburi, garantiscano, con ogni mezzo, la sicurezza degli approvvigionamenti e il mantenimento, la sicurezza e l’operatività delle reti e degli impianti in considerazione del carattere emergenziale assunto dalla crisi energetica.

Prevede che, fino al 30 giugno 2023, qualora sussistano rischi di continuità produttiva recanti pregiudizio all’interesse nazionale conseguenti a sanzioni imposte nell’ambito dei rapporti internazionali tra Stati, l’impresa che svolga le attività summenzionate è chiamata a comunicare tempestivamente tale scenario al MIMIT al fine di attivare le misure urgenti a sostegno e tutela nel quadro degli aiuti di Stato compatibili con il diritto europeo.

Qualora tale rischio sia imminente, determina la possibilità per l’impresa, ove ricorrano i relativi presupposti, di richiedere al MIMIT l’ammissione alla procedura di amministrazione temporanea. L’amministrazione temporanea è disposta per un periodo di massimo 12 mesi, prorogabile una volta sola per ulteriori 12 mesi. Quest’ultima comporta la sostituzione degli organi di amministrazione di controllo e la nomina di un commissario, che avviene tramite decreto del MIMIT, che subentra nella gestione al fine di evitare pericoli di pregiudizio nell’interesse nazionale alla sicurezza dell’approvvigionamento energetico. Sancisce inoltre che gli eventuali utili mantenuti durante l’esercizio non possano essere distribuiti se non al termine dell’amministrazione temporanea mentre i costi della gestione restano a carico dell’impresa.

Articolo 2 (Misure economiche connesse all’esercizio del golden power) – Stabilisce che il MIMIT valuti, su istanza dell’impresa notificante, la sussistenza dei presupposti per l’accesso a misure di sostegno della capitalizzazione dell’impresa, idonee a consentire un rafforzamento patrimoniale ai fini dell’accesso al Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa.
Il MIMIT, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, sempre su istanza dell’impresa notificante, può chiedere di valutare la sussistenza dei presupposti per l’accesso agli interventi erogati dal patrimonio destinato.

Nei due anni successivi all’esercizio dei poteri speciali l’impresa è ammessa a formulare istanza per l’accesso prioritario agli strumenti dei contratti di sviluppo e degli accordi per l’innovazione.

Con Decreto del MIMIT – da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto – saranno definiti i criteri generali per l’effettuazione delle suddette valutazioni, nonché i termini e le modalità procedimentali per l’accesso alle misure di sostegno.

Articolo 3 (Clausola di invarianza finanziaria) – Stabilisce che, dalle disposizioni del presente decreto, non debbano derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

Articolo 4 (Entrata in vigore) – Stabilisce l’entrata in vigore delle presenti disposizioni.

Il termine ultimo per la conversione del decreto in legge è il 4 febbraio 2023.



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